Contro gli ayatollah dell’antimafia
E’ senza briglia, la fantasia di Travaglio. Ma or che è giunta l’ora di mazzolare il professor Fiandaca – idealmente piazzato, dal virile editorialista, a mezzadria tra Riina e Dell’Utri – gli sono mancati fiato e fantasia nel trovare il solito soprannome, di quelli da scompisciarsi di risate alle feste del Fatto, genere Al Tappone. Perciò, gira e rigira, alla fine si è accontentato del mesto ’U Prufessuri – cosa che poteva venire in mente pure all’agente Catarella – che però ha il pregio, filologicamente scrutando, dell’assonanza con ’U Curtu, quale fu appellato il capo dei corleonesi.

E’ senza briglia, la fantasia di Travaglio. Ma or che è giunta l’ora di mazzolare il professor Fiandaca – idealmente piazzato, dal virile editorialista, a mezzadria tra Riina e Dell’Utri – gli sono mancati fiato e fantasia nel trovare il solito soprannome, di quelli da scompisciarsi di risate alle feste del Fatto, genere Al Tappone. Perciò, gira e rigira, alla fine si è accontentato del mesto ’U Prufessuri – cosa che poteva venire in mente pure all’agente Catarella – che però ha il pregio, filologicamente scrutando, dell’assonanza con ’U Curtu, quale fu appellato il capo dei corleonesi. Il giurista, da quando ha benissimo spernacchiato e sapientemente sezionato il processo sulla trattativa (diciamo) Stato-mafia, e si è candidato alle europee con il Pd, è finito sulla linea di fuoco dei meglio dell’antimafia più antimafia – tanto antimafia da farsi parodia dell’antimafia.
[**Video_box_2**] Così il libro del professore è un “libercolo”, Renzi dovrebbe “scusarsi di averlo candidato”, Fiandaca stesso è una sorta di scroccone in prospettiva, “sarà a Bruxelles per la modica cifra di 12-15 mila euro al mese tra annessi e connessi”. Se Travaglio è come sempre l’efficace e ardito capo bombardiere, più asmaticamente l’intendenza segue. Perciò ecco Ingroia, che di Findaca fu allievo (perfetta metafora della ciambella e del buco perso), accusarlo di “raffinata disinformazione” (almeno raffinata). Segue, via Twitter, er Floris de MicroMega. S’ode in coda lo squittio del governatore Crocetta, che a sua volta lo accusa di voler “oscurare la battaglia e il successo di Pio La Torre”. Promise Crocetta, quando si candidò: se eletto “dirò addio al sesso”. Che in fondo, era solo la sua attitudine più simpatica.